venerdì 20 luglio 2012

oggi parliamo di biglietti da visita

Molto spesso capita nella coordinazione di un’azienda, che si pone rilievo a tutte quelle cose che sembrano avere una funzione assoluta e primaria come: computer, quadri, scrivanie, e mensole.
Le cose che costituiscono, in pratica la parte d’arredo e l’aiuto per riuscire a portare a termine un certo lavoro.
Naturalmente è cosi che deve essere, impensabile poter lavorare senza una scrivania o un computer, eppure ci sono finanche altre cose, alle quali, per la fretta di chiudere le spese si pensa tardi.
Stiamo parlando dei biglietti da visita , oggetti presi sotto gamba, che viceversa sono importante passaggio di immagine per i nostri prossimi clienti e fornitori.
E’ vero, che conl’avvento }di internet, i biglietti da visita non girano più come
un tempo, e che le informazioni utili ormai si trasmettono per posta elettronica o via cellulare.
Questi sostegni di recente generazione, seppure, maggiormente efficaci e con minor
quasi inesistente) problema di perdita dei dati, hanno dei problemi che l’antico e veramente caro biglietto da visita mantiene.
Principalmente, c è la questione privacy, i dati inviati per posta elettronica, è possibile che vadano verso problemi ed essere inoltrati o recapitati ad altri destinatari non desiderati
dall’emittente.
Inoltre, tralasciando questioni di matrice tecnica, vige la questione della
spersonalizzazione, raramente in una mail potrete mettere il vostro logo, o i colori che formano la vostra azienda.
Un buon biglietto da visita, che sia in grado, di calzare una grafica accattivante, e persuasiva, può risultare maggiormente efficace di qualsiasi altro mezzo, e portarvi dunque più
ritorno di immagine, di quanto non sia capace di fare una mail scritta presuribilmente in modo estremamente formale e nella grande parte dei casi cestinata addirittura prima di essere letta.

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