giovedì 19 luglio 2012

soluzioni nuove contro i bambini comandanti

Una delle affermazioni errate sul bullismo, accettabili solo in una caserma militare è quella che il bambino deve risolvere da solo il problema perché così cresce e matura. Naturalmente il concetto è accettabile se viene espresso da un militare o da un genitore, ma diventa preoccupante quando a pensarlo è un educatore.
L’errore lo si comprende bene se andiamo ad analizzare le fasi obbligatorie della crescita. Ad ogni età corrispondono determinate fasi che il bambino deve affrontare:
2-3 anni incomincia ad andare all’asilo,
6 ani va alla scuola primaria,
poi alle scuole medie,
Fanno parte delle fasi della crescita lo studio, i rimproveri dei genitori e degli insegnanti, l’amicizia, litigi, avere un brutto voto, un bel voto, un’interrogazione, e via discorrendo.
Durante le fasi possono verificarsi eventi traumatici che non rientrano nei normali percorsi della vita:
la perdita di un genitore, di un fratello, un abuso, una forte paura, un grave incidente etc.!
Questi eventi sono casuali, e non rientrano nelle fasi della crescita. Sappiamo tutti che gli eventi traumatici non maturano, ma anzi quasi cagionano gravi problemi psicologici, e nessuno si sognerebbe di dire che la morte di un genitore fa bene al bambino, che lo aiuta a crescere. Nessuno chiude un bambino di notte nel cimitero per fargli superare le paure, e nessuno violenta una bambina per farla crescere.
I segni lasciati da questi eventi sono quasi sempre indelebili.
Ebbene, è proprio in questo ambito che si inserisce il bullismo: un evento traumatico imprevisto, e per superarlo il bambino ha bisogno di aiuto da parte degli adulti specializzati e non affrontare da solo il problema.
Le zuffe tra compagni, un rimprovero della maestra, un brutto voto, una bambina che non se lo fila: questi sono eventi che rientrano nella crescita e nella maturazione del bambino.
Anche questi eventi potrebbero diventare, però, traumatici se si protraessero nel tempo. Se un’insegnante rimproverasse sempre lo stesso bambino più volte al giorno anche senza motivo è naturale che il bambino subirebbe un trauma. Ed è esattamente quello che accade con il bullismo, non si tratta di semplici zuffe tra ragazzi, perché sono protratti nel tempo e a subire è sempre la stessa persona.

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